Standard Bovaro del Bernese

FCI-Standard N° 45  / 05. 05. 2003

ORIGINE: Svizzera

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE IN VIGORE: 05.03.2003

UTILIZZAZIONE: all'origine cane da guardia, traino e conduzione di bestiame nelle fattorie del Cantone di Berna, oggi anche cane di utilità polivalente e cane da famiglia.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2: Pinscher e Schnauzer, Molossoidi, Bovari Svizzeri e altre razze. Sezione 3: Bovari Svizzeri. Senza prova di lavoro.

BREVI NOTIZIE STORICHE: il Bovaro del Bernese è un cane di origine antica che nelle Prealpi Bernesi e nelle campagne centrali della regione di Berna, è stato tenuto come cane da guardia, da traino e da pastore. Il suo nome originario "Dürrbächler" viene dal nome della frazione e dell'albergo di Dürrbach, presso Riggisberg, nel Cantone di Berna, dove questo bovaro tricolore a pelo lungo era particolarmente diffuso. Negli anni 1902, 1904 e 1907 alcuni di questi cani furono esposti a delle mostre cinofile, e così, nel 1907, alcuni allevatori della regione di Burgdorf decisero di iniziare insieme l'allevamento della razza in purezza. Essi fondarono il "Club Svizzero di Dürrbäch" e fissarono le prime caratteristiche della razza. Nel 1910 a Burgdorf in una mostra cinofila, i contadini della regione riuscirono già a presentare ben 107 soggetti. Da quel momento in poi questo cane si chiamò "Bovaro del Bernese" e, assieme agli altri Bovari Svizzeri, conquistò ben presto molti amici in tutta la Svizzera e nella vicina Germania. Oggi il Bovaro del Bernese, grazie alla bellezza del suo mantello tricolore ed alla sua capacità di adattamento, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo come cane da famiglia.

ASPETTO GENERALE: cane di utilità a pelo lungo, tricolore, di taglia medio-grande, robusto ed agile, con arti vigorosi, armonico e ben proporzionato.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Rapporto altezza al garrese / lunghezza tronco (misurata dalla punta dello sterno alla punta dell’ischio) = 9:10, più compatto che allungato. Rapporto ideale altezza al garrese / altezza torace = 2:1

COMPORTAMENTO E CARATTERE: equilibrato, attento, vigile e senza paura nelle situazioni quotidiane, buono ed affettuoso con le persone familiari, sicuro di sé e pacifico con gli estranei; temperamento medio, docile.

TESTA: robusta; grandezza in armonia con la figura, non troppo massiccia

Cranio: poco bombato visto di fronte e di profilo; solco frontale poco marcato. Stop: ben segnato, senza essere troppo pronunciato. Tartufo: nero. Muso: robusto, di media lunghezza; canna nasale diritta. Labbra: ben aderenti, nere. Dentatura: completa e robusta, con chiusura a forbice (i molari 3 non sono presi in considerazione). La dentatura a tenaglia è tollerata. Occhi: marrone scuro, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti al bulbo oculare, né infossati, né prominenti. Le palpebre rilassate sono un difetto. Orecchie: di media grandezza, attaccate alte, di forma triangolare, leggermente arrotondate in basso, in riposo pendenti e portate piatte sulla testa; in attenzione, l’attaccatura è rialzata e il margine inferiore anteriore aderisce alla testa.

COLLO: robusto, muscoloso, di media lunghezza.

TRONCO: Linea superiore: dal collo discende leggermente inserendosi in modo armonico nel garrese e prosegue diritta e orizzontale. Dorso: solido, diritto e orizzontale. Rene: largo e robusto, visto dall’alto è leggermente rientrante. Groppa: leggermente arrotondata. Torace: largo e ben disceso fino all'altezza del gomito, con petto pronunciato; costato possibilmente profondo; in sezione, ha la forma di un ovale largo. Linea inferiore e ventre: leggermente rialzata dal torace all’addome.

CODA: ben fornita di pelo, lunga almeno fino ai garretti, in riposo pendente, in movimento ondeggia, portata all'altezza della linea dorsale o leggermente al di sopra.

ARTI: ossatura robusta

ANTERIORI: Arti visti di fronte: diritti e paralleli, appiombi piuttosto larghi. Spalle: scapole robuste, lunghe e oblique, formanti con il braccio un angolo non troppo aperto, ben aderenti e muscolose. Braccio: lungo e obliquo. Gomiti: ben aderenti, né aperti, né chiusi. Avambraccio: robusto e diritto. Metacarpi: visti di lato quasi verticali, solidi; visti di fronte in prolungamento diritto degli avambracci. Piedi: corti, rotondi, con dita chiuse e ben arcuate. Né mancini, né cagnoli.

POSTERIORI: Visti da dietro appiombi diritti e paralleli, non troppo stretti. Cosce: lunghe, larghe, potenti e ben muscolose. Ginocchio: marcatamente angolato. Gambe: lunghe e oblique. Garretti: robusti e ben angolati. Metatarsi: quasi verticali; è obbligatoria l’asportazione degli speroni (eccetto nei paesi in cui il taglio degli speroni è vietato per legge). Piedi: un po’ meno arcuati degli anteriori. Né vaccini, né cagnoli.

ANDATURA: movimento coprente molto terreno, agile e regolare a qualsiasi andatura; passo in avanti sciolto e ampio con buona spinta del posteriore, al trotto, visti sia da davanti sia da dietro, gli arti devono essere condotti diritti.

MANTELLO: PELO: lungo e brillante, liscio o leggermente ondulato. COLORE: colore di fondo nero intenso, con focature marrone-rossiccio intense sulle guance, sopra gli occhi, sulle quattro zampe e sul petto e con disegni bianchi come segue: zona bianca sulla testa simmetrica e pulita; lista che verso il naso si allarga formando sui due lati la mascherina. La lista non dovrebbe allargarsi fino alle focature sopra gli occhi e la mascherina estendersi al massimo fino all'angolo della bocca. Zona bianca ininterrotta e moderatamente larga sulla gola e sul petto. Desiderati: piedi bianchi, punta della coda bianca. Tollerati: piccola macchia bianca sulla nuca e piccola macchia bianca all’ano.

ALTEZZA: al garrese per i maschi: da 64 a 70 cm, ideale: da 66 a 68, femmine: da 58 a 66 cm, ideale: da 60 a 63 cm.

DIFETTI: ogni diversità dai punti su citati è da considerarsi difetto da valutare in relazione al grado di allontanamento dall'ideale richiesto e da penalizzare secondo la gravità. Carattere insicuro, ossatura sottile, allineamento irregolare degli incisivi, purché la chiusura si mantenga corretta, mancanza di più di due P1 (premolari 1), i molari M3 non sono presi in considerazione, mantello: pelo riccio accentuato, difetti di disegno e di colore: mancanza di disegno bianco sulla testa, lista troppo larga e/o mascherina bianca che supera nettamente l'angolo della bocca verso le guance, collare bianco, grande macchia bianca sulla nuca (diametro superiore a 6 cm), macchia bianca sull’ano (diametro superiore a 6 cm), bianco sulle zampe che supera di molto la metà del metacarpo e del metatarso (stivale), vistose asimmetrie del disegno sulla testa e/o sul petto, macchie e strisce nere sulla pettorina bianca, bianco non pulito (forti macchie pigmentate), colore di fondo tendente al marrone o al rossiccio.

DIFETTI DA SQUALIFICA: Aggressività, comportamento pauroso, timidezza accentuata, naso fissurato, prognatismo, enognatismo, chiusura incrociata, uno o due occhi blu, anche solo una parte dell'iride, entropion, ectropion, coda a gancio, arrotolata, pelo corto o duro, soggetti non tricolori, colore di fondo diverso dal nero. I cani che evidenziano anomalie fisiche accentuate, oppure disturbi del comportamento, devono essere squalificati. I maschi devono avere due testicoli normali, completamente discesi nello scroto.

Standard Bovaro dell'Appenzell

FCI-Standard N° 46 / 05. 05. 2003

ORIGINE: Svizzera.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD VALIDO ORIGINALE: 25.03.2003.

USO: Cane da conduzione, da guardia, da difesa, da casa e da fattoria. Oggi anche cane da utilità polivalente e da famiglia.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Pinscher e Schnauzer, Molossoidi - Bovaro Svizzero, Cani da Mandria e altre razze. Sezione 3 Bovari Svizzeri - Cani da Mandria. Senza prova di lavoro.

BREVE STORIA: Il Bovaro dell’Appenzell fu citato per la prima volta nel 1853 nel libro “Tierleben der Alpenwelt” (Vita animale sulle Alpi) e fu descritto come un “cane da mandria dall’abbaio squillante, a pelo corto, multicolore e di taglia media assomigliante a una varietà di tipo Spitz, tipica di alcune regioni. Viene utilizzato per fare la guardia alle malghe e per radunare il bestiame”. Nel 1895, il grande promotore della razza, la guardia forestale Max Siber chiese all’SKG (Schweizerische Kynologische Gesellschaft, la Società Cinologica Svizzera) di intervenire a favore di questa razza.  Nel 1898 le autorità esecutive del Cantone San Gallo stanziarono la somma di 400 franchi svizzeri a favore dell’allevamento del Bovaro dell’Appenzell.  L’SKG allora costituì una commissione speciale che determinò i tratti caratteristici della razza. Alla fiera di Altstätten vennero presentati 9 esemplari maschi e 7 esemplari femmine che ricevettero premi tra i 5 e i 10 franchi svizzeri. Dopo di che 8 Bovari dell’Appenzell vennero presentati alla prima esposizione internazionale di  Winterthur ed entrarono a far parte della classe appena costituita dei “Cani da Mandria”.  Su proposta del Professor Albert Heim, che si era dedicato molto ai Cani da Mandria Svizzeri e di conseguenza al Bovaro dell’Appenzell, nel 1906 venne fondato il “Club per il Bovaro dell’Appenzell”.  Il suo obiettivo era preservare e promuovere la razza al suo stato naturale. Con la registrazione obbligatoria dei cuccioli nel “Libro delle Origini del Bovaro dell’Appenzell” ebbe inizio l’allevamento in purezza. Nel 1914 il Professor Heim  stabilì il primo standard valido di razza. Il territorio originale di allevamento di questa razza è la regione dell’Appenzell. Oggi la razza viene allevata su tutto il territorio svizzero e anche in molti paesi europei. Il nome “Bovaro dell’Appenzell” definisce oggi la razza come tale distinguendola dagli altri Cani da Mandria Svizzeri.  Sebbene il Bovaro dell’Appenzell abbia trovato molti ammiratori, la base di allevamento è ancora molto ristretta. Solo un allevamento responsabile e attento permetterà di fissare e rafforzare le straordinarie e naturali caratteristiche ereditarie di questa razza.

ASPETTO GENERALE: Tricolore, di taglia media, di forma quasi quadrata, proporzionato in tutte le sue parti. Muscoloso, molto agile e veloce. Espressione maliziosa.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Rapporto altezza al garrese/lunghezza tronco = 9 : 10. Più compatto che lungo. Rapporto lunghezza muso/Lunghezza cranio = 4 :  5.

COMPORTAMENTO / CARATTERE: Vivace, coraggioso, sicuro di sé, affidabile e impavido. Leggermente diffidente con gli estranei. Un cane da guardia incorruttibile, gioioso e ricettivo.

TESTA: Ben proporzionata in rapporto al corpo. Forma leggermente conica.

REGIONE CRANICA: Cranio: Cranio piuttosto piatto, più largo tra le orecchie, si restringe progressivamente verso il muso. Occipite poco pronunciato. Solco frontale moderatamente sviluppato. Stop: Leggermente marcato.

REGIONE FACCIALE: Tartufo: Negli esemplari a pelo nero, nero; negli esemplari a pelo avana, marrone (il più scuro possibile). Muso: Di media grandezza, si restringe progressivamente, mandibola inferiore robusta. Canna nasale diritta. Labbra: Asciutte e aderenti, pigmentate di nero nei soggetti a pelo nero  o pigmentate di marrone (il più scuro possibile) nei soggetti a pelo avana. Commessura labiale non visibile. Mandibole/denti: Dentatura robusta, completa e con chiusura a forbice. Chiusura a tenaglia tollerata. La mancanza di uno o di due PM1 (premolare 1) e la mancanza dei M3 (molari) sono tollerate. Guance: Poco marcate. Occhi: Piuttosto piccoli, a mandorla, non sporgenti. Un pò obliqui rispetto alla canna nasale. Espressione vivace. Colore: nei cani a pelo nero, bruno scuro/marrone; nei cani a pelo avana, marrone più chiaro ma il più scuro possibile. Palpebre: ben aderenti. Rime palpebrali nere o marroni (il più scuro possibile) a seconda del colore del mantello. Orecchie: Inserite piuttosto alte e larghe; pendenti a riposo piatte e aderenti alle guance, di forma triangolare con punte leggermente arrotondate. Quando il cane è in attenzione si sollevano all’attaccatura e si portano in avanti in modo che testa e orecchie, se viste dall’alto, formano un triangolo ben visibile.

COLLO: Piuttosto corto, vigoroso e asciutto.

TRONCO: Robusto e compatto. Dorso: Moderatamente lungo, solido e diritto. Lombi: Corti e muscolosi. Groppa: Relativamente corta, piatta in prolungamento della linea dorsale. Torace: Largo, ben disceso fino i gomiti, petto ben sviluppato. Sterno sufficientemente esteso indietro.  Cassa toracica a sezione ovale, quasi tonda. Linea inferiore e addome: Leggermente retratti.

CODA: Attaccata alta, forte, di media lunghezza, con pennacchio, e con pelo più lungo nella parte inferiore. In movimento portata arrotolata al centro della groppa o leggermente a lato. A riposo tollerata coda pendente in varie forme.

ARTI: Ossatura forte e asciutta.

ARTI ANTERIORI: Muscolosi; visti di fronte appiombi diritti e paralleli; non troppo chiusi. Spalla: Scapole lunghe e oblique. Braccio: Stessa lunghezza o leggermente più corto della scapola. Angolo con la scapola non troppo aperto. Gomiti: Ben aderenti. Avambraccio: Dritto e secco. Metacarpi: Visti di fronte prolungamento dell’avambraccio.  Visti di lato, leggermente flessi.

ARTI POSTERIORI: Muscolosi. Visti da dietro, appiombi diritti e paralleli, non troppo chiusi. Gli angoli delle articolazioni tipici della razza determinano un posteriore relativamente diritto. Coscie: Piuttosto lunghe, formano un angolo relativamente chiuso con l’osso iliaco (articolazione coxofemorale). Gamba: Lunga come la coscia o leggermente più piccola. Magra e muscolosa. Articolazione garretto: Relativamente alta. Garretto: Verticale e parallelo, leggermente più lungo del metacarpo anteriore. Né deviante in dentro, né in fuori. Gli speroni devono essere rimossi eccezion fatta per i paesi in cui la loro rimozione è proibita dalla legge.

PIEDI: Corti, arcuati, dita chiuse; cuscinetti robusti.

ANDATURA: Buona spinta del posteriore con ampia falcata. Al trotto, visti sia da davanti che da dietro, gli arti devono essere portati in avanti parallelamente al piano mediano del corpo.

MANTELLO:

PELO: Pelo doppio (Stockhaar): Fitto, compatto e aderente. Pelo di copertura fitto e brillante. Sottopelo fitto di colore nero, marrone o grigio. Il sottopelo non si dovrebbe vedere attraverso il pelo di copertura.  Il pelo leggermente ondulato sul garrese e sul dorso è tollerato ma non desiderato.

COLORI E MACCHIE: Nero o avana con macchie simmetriche di colore focato o bianco. Piccole focature sopra gli occhi. Focature sulle guance, sul petto (a destra e a sinistra nella zona dell’articolazione della spalla) e sugli arti. Le focature su quest’ultimi devono sempre trovarsi tra il nero, o avana (a seconda del colore del mantello) e il bianco. Macchie bianche: Lista bianca ben visibile che scende senza interruzione dal cranio verso la canna nasale e che può ricoprire totalmente o parzialmente il muso. Macchia bianca che parte dal mento, copre la gola e scende senza interruzioni fino al petto. Macchia bianca sui quattro piedi. Macchia bianca sulla punta della coda. Macchia bianca sulla nuca o mezzo collare bianco tollerati. Collare bianco sottile tollerato ma non desiderato.

TAGLIA: Altezza al garrese richiesta: Maschi: 52 – 56 cm, Femmine: 50 – 54 cm. Margine di tollerenza più o meno  2 cm.

DIFETTI: Ogni deviazione dalle caratteristiche sopracitate deve essere penalizzata in funzione della sua gravità. Caratterizzazione sessuale insufficiente. Soggetto troppo lungo o disarmonico. Ossatura leggera o troppo grossolana. Muscolatura insufficiente. Testa troppo pesante o troppo leggera. Cranio bombato. Stop troppo marcato. Muso troppo lungo, troppo corto, sottile o appuntito; canna nasale non rettilinea. Labbra troppo sviluppate. Assenza di denti a parte 2 PM1 (premolari 1). Guance troppo sporgenti. Occhi tondi, sporgenti o troppo chiari. Orecchie troppo piccole o troppo grandi, non aderenti alla testa; attaccate troppo alte o troppo basse. Dorso insellato. Dorso cifotico. Groppa obliqua o sopraelevata. Addome retratto. Torace piatto o a forma di botte; petto non sviluppato; sterno troppo corto. Coda arrotolata scorrettamente (la  punta tocca la base della coda). Angolazione insufficiente degli arti anteriori e posteriori. Gomiti scollati. Metacarpi troppo flessi. Piedi lunghi e ovali (piede da lepre) dita aperte. Andatura scorretta, per esempio con passi troppo corti, rigidi. Sottopelo visibile attraverso il pelo di copertura. Colori o macchie non corretti. Macchie nere sul bianco. Lista bianca interrotta. Largo collare bianco ininterrotto. Macchia bianca divisa sul petto. Macchia bianca che supera di molto il metacarpo (“stivale”). Assenza di macchia bianca sui piedi e sulla punta della coda. Taglia troppo grande o troppo piccola rispetto alla tolleranza consentita. Carattere insicuro con assenza di temperamento, leggera aggressività.

DIFETTI DA SQUALIFICA: Soggetto aggressivo o troppo timido. Prognatismo o enognatismo. Entropion, ectropion. Occhi blu o di diverso colore. Coda a falce (la punta non raggiunge la base della coda), coda troppo pendente; coda amputata. Mancanza di pelo doppio (Stockhaar).Mantello non tricolore. Colore di base diverso dal nero o dall’avana. Qualunque cane che presenti evidenti anomalie fisiche o comportamentali deve essere squalificato.N.B.: Gli esemplari maschi devono avere due testicoli normali completamente scesi nello scroto.

Standard Bovaro dell'Entlebuch

STANDARD F.C.I. N. 47 / 28.06.2002

ORIGINE: Svizzera

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE IN VIGORE: 28.11.2001

UTILIZZAZIONE: conduttore di bestiame, cane da pastore, da guardia e da fattoria. Al giorno d'oggi, anche cane di utilità polivalente e simpatico cane da famiglia.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2: cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri. Sezione 3: Bovari Svizzeri. Senza prova di lavoro.

BREVI NOTIZIE STORICHE: l'Entlebucher è il più piccolo dei quattro Bovari Svizzeri. Proviene dall'Entlebuch, una valle situata nella zona dei cantoni di Lucerna e Berna. La prima descrizione di questo cane sotto il nome dialettale "Entlibucherhund" risale all'anno 1889, ma ci volle molto tempo ancora prima di differenziare nettamente le due razze: quella dell'Appenzell e quella dell'Entlebuch. Nel 1913 all’Esposizione canina di Langenthal, quattro esemplari di questo piccolo bovaro dalla coda corta alla nascita furono presentati al prof. Albert Heim, gran promotore dei Bovari Svizzeri. A seguito dei suoi giudizi, questi cani furono iscritti come quarta razza dei Bovari Svizzeri nel Libro delle Origini Svizzero (L.O.S.). Il primo Standard, però, fu redatto solamente nel 1927, dopo la fondazione, il 26 agosto 1926, per iniziativa del dott. B. Kohler, del Club Svizzero del Bovaro dell'Entlebuch, con lo scopo di promuovere l’allevamento di questa razza in purezza. Come attesta il numero ridotto delle iscrizioni al L.O.S., la razza si sviluppò molto lentamente. Tuttavia, il Bovaro dell'Entlebuch incominciò a suscitare interesse quando, accanto alle sue qualità ataviche di bovaro attivo ed instancabile, furono scoperte e messe alla prova anche le sue notevoli doti di cane di utilità. Oggi, sebbene il numero dei soggetti sia modesto, questo cane tricolore dall'aspetto attraente ha trovato molti estimatori e si sta conquistando una crescente popolarità come cane da famiglia.

ASPETTO GENERALE: cane di taglia leggermente sotto la media, compatto, di formato leggermente allungato, tricolore come tutti i Bovari Svizzeri, molto dinamico ed attivo. Espressione vivace, furba ed amichevole.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Rapporto altezza al Garrese : lunghezza corpo = 8:10, Rapporto lunghezza muso : lunghezza cranio = 9:10.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: vivace, pieno di temperamento, sicuro di sé e privo di paura; affettuoso e fedele con le persone familiari, leggermente diffidente con gli estranei; guardiano incorruttibile; allegro e disposto ad imparare.

TESTA: di proporzioni armoniche rispetto al corpo, leggermente conica e asciutta; assi longitudinali del cranio e della canna nasale più o meno paralleli.

REGIONE CRANIALE: Cranio: piuttosto piatto, relativamente largo, il punto più largo è fra l’attaccatura delle orecchie, si restringe leggermente verso il muso; protuberanza occipitale poco visibile, solco frontale poco marcato. Stop: depressione cranio-facciale poco pronunciata.

REGIONE FACCIALE: Tartufo: nero, leggermente prominente rispetto all'arco formato dalle labbra. Muso: robusto, ben modellato, nettamente demarcato dalle guance e dallo stop, che va progressivamente restringendosi senza diventare a punta; un po' più corto della distanza fra lo stop e la protuberanza occipitale. Canna nasale diritta. Labbra: poco sviluppate ben aderenti alla mascella, pigmentate di nero. Dentatura: robusta, regolare e completa, con chiusura a forbice. Tollerata la chiusura a tenaglia, tollerata l'assenza di uno o due PM1 (premolari 1). L’assenza dei molari 3 (M3) non è presa in considerazione. Guance: poco marcate. Occhi: piuttosto piccoli, rotondi, dal marrone scuro al nocciola. Espressione vivace, amichevole ed attenta. Palpebre ben aderenti al globo oculare, con la rima pigmentata di nero. Orecchie: non troppo grandi, attaccate alte e relativamente larghe; padiglioni cadenti, di forma triangolare, ben arrotondati alle estremità; cartilagine auricolare rigida e ben sviluppata; in riposo portate piatte lungo le guance; in attenzione l'attaccatura è leggermente rialzata e le orecchie sono portate rivolte in avanti.

COLLO: di lunghezza media, vigoroso, asciutto, inserito nel tronco senza interruzione.

TRONCO: robusto, leggermente allungato. Dorso: diritto, solido e largo; relativamente lungo Regione lombare: robusta, elastica, non troppo corta. Groppa: leggermente inclinata; relativamente lunga. Torace: largo e profondo, disceso fino ai gomiti. Petto accentuato, costole moderatamente curvate; la cassa toracica è allungata ed in sezione ha la forma di un ovale largo. Linea inferiore e ventre: poco rialzati. Coda: Coda di lunghezza naturale in prolungamento della groppa leggermente inclinata; è ricercata la coda oscillante oppure portata pendente. Coda corta dalla nascita. La coda naturale e la coda corta dalla nascita sono equivalenti.

ARTI:

ANTERIORI: dotati di una robusta muscolatura, ma non pesanti; appiombi né troppi stretti, né troppo larghi; zampe anteriori corte, robuste, diritte, parallele e ben posizionate sotto il tronco. Spalle: muscolose, scapole lunghe, oblique e ben aderenti. Braccia: di uguale lunghezza o appena un po' più corte delle scapole. Angolo scapolo-omerale di 110-120°. Gomiti: ben aderenti. Avambracci: relativamente corti, diritti, asciutti, con ossatura robusta. Metacarpi: visti da davanti prolungano la linea diritta degli avambracci, visti di lato sono leggermente angolati; relativamente corti.

POSTERIORI: ben muscolosi. Appiombi diritti e paralleli, non troppo chiusi visti da dietro. Cosce: piuttosto lunghe e formanti al ginocchio, con le gambe, un angolo abbastanza aperto. Cosce larghe e forti. Gambe: lunghe quasi quanto le cosce, asciutte. Garretti: solidi, relativamente bassi, ben angolati. Metatarsi: piuttosto corti, robusti, verticali e paralleli. Gli speroni devono essere asportati, ad eccezione dei paesi in cui tale asportazione è vietata per legge.

PIEDI: rotondi, chiusi, con dita arcuate; portati diritti e paralleli; unghie corte e robuste, cuscinetti spessi e resistenti.

ANDATURA: movimento sciolto, coprente molto terreno, con passo leggero e con una potente spinta del posteriore. Visti da davanti e da dietro, gli arti sono condotti diritti in avanti.

MANTELLO:

PELO: pelo duro. Pelo di copertura corto, ben aderente, robusto e brillante; sottopelo fitto. Il pelo leggermente ondulato sul garrese e/o sul dorso è tollerato, ma non ricercato.

COLORE E DISEGNO: tipicamente tricolore. Fondo nero con focature dal giallo al ruggine e macchie bianche, il più possibile simmetriche. Le focature si trovano sopra gli occhi, sulle guance, sul muso e sulla gola, ai lati del petto e sulle quattro zampe fra il nero ed il bianco. Sottopelo dal grigio scuro al marrone. Macchie Bianche: lista bianca stretta e ben visibile, che scende senza interruzione dal cranio fino alla canna nasale e che ricopre in parte o completamente il muso. Zona bianca che parte dal mento e scende sulla gola senza interruzioni fino al petto. Bianco ai quattro piedi. Quando la coda è di lunghezza naturale, è ricercata l’estremità bianca. Non desiderata, ma tollerata, è la piccola macchia bianca sul collo (non più grande di mezzo palmo).

TAGLIA: Altezza al garrese: maschi: 44-50 cm, tolleranza fino a 52, femmine: 42-48 cm, tolleranza sino a 50.

DIFETTI: ogni diversità dai punti su citati è da considerarsi difetto da valutare in relazione al grado di allontanamento dall'ideale richiesto e da penalizzare a seconda della gravità. Caratteri sessuali secondari poco definiti. Proporzioni marcatamente errate. Ossatura troppo pesante o troppo leggera. Muscolatura insufficiente. Cranio arrotondato. Stop molto marcato. Muso corto, troppo lungo o troppo appuntito, naso rialzato (da montone), canna nasale non rettilinea. Leggero prognatismo. Mancanza di denti ad eccezione dei due premolari 1 (PM1). Occhi troppo chiari, troppo infossati o sporgenti. Chiusura delle palpebre difettosa. Orecchie attaccate troppo basse, troppo piccole e troppo appuntite, non aderenti, con pieghe. Dorso troppo corto, insellato o cifotico. Groppa rialzata o fortemente inclinata. Cassa toracica piatta o a forma di botte. Petto non sviluppato. Coda rotta, coda portata sul dorso. Angolazione degli arti anteriori troppo aperta. Anteriori cagnoli o mancini. Articolazione del metacarpo cedevole o schiacciato. Angolazione degli arti posteriori troppo aperta, appiombi vaccini, cagnoli, troppo stretti. Piedi allungati, con dita aperte. Andatura con passi corti, rigidi, troppo vicini al suolo, incrociati. Difetti di disegno: lista bianca interrotta, macchia bianca sulla nuca che supera mezzo palmo, bianco che supera nettamente i carpi, i quattro piedi non presentano tutti il disegno bianco, collare bianco ininterrotto (difetto grave), pettorina bianca interrotta (difetto grave), assenza delle focature color ruggine fra il bianco ed il nero degli arti anteriori (difetto grave), assenza del disegno bianco sulla testa, testa completamente nera (difetto molto grave), carattere insicuro, mancanza di temperamento, leggera aggressività.

DIFETTI DA SQUALIFICA: Cani paurosi o aggressivi, Enognatismo, prognatismo accentuato, arcata dentale deviata, Entropion, ectropion, Occhi gialli da rapace, occhi azzurri, anche solo parte dell'iride, Coda arrotolata, Pelo troppo lungo o troppo morbido, assenza di sottopelo, Difetti di colore: mantello non tricolore, colore di fondo diverso dal nero, Cane che non raggiunge il limite inferiore della taglia o che supera il limite superiore di tolleranza. NB: i maschi devono avere due testicoli normali, completamente discesi nello scroto.

Standard Grande Bovaro Svizzero

FCI-Standard N°  58   /  05. 05. 2003

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD VALIDO ORIGINALE: 25.03.2003.

USO: Originariamente cane da guardia e da tiro. Oggi anche cane guida, da difesa e adatto per le famiglie.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Pinscher e Schnauzer   Molossoidi e Bovari Svizzeri. Cani da Mandria e altre razze. Sezione 3 Bovari svizzeri - e Cani da Mandria Senza prova di lavoro.

BREVE STORIA: Nel 1908, a Langenthal, in occasione della festa per il venticinquesimo anniversario dello “Schweizerische Kynologische Gesellschaft” (Società Cinologica Svizzera) SKG, furono presentati al giudizio del grande promotore dei Bovari Svizzeri, il professor Albert Heim, due Bovari del Bernese a pelo corto.  Il professor Heim li riconobbe come rappresentanti del vecchio e in via di estinzione Grande Bovaro o Mastino dei macellai, i cui progenitori in passato si diffusero in tutta Europa, allevati come cani da guardia, da tiro o come cani da conduzione di mandrie. Nel 1909 furono riconosciuti dallo SKG come una razza distinta registrata nel dodicesimo volume del Libro delle Origini Svizzero.  Nel 1912 venne fondato il club dei “Grandi Bovari Svizzeri” allo scopo di diffondere questa razza e di mantenerla pura. Il primo standard fu pubblicato dall’FCI il 5 febbraio 1939. Oggi questi cani vengono anche allevati in altri paesi europei. Grazie al loro temperamento tranquillo e affidabile sono  particolarmente apprezzati come ottimi cani da famiglia.

ASPETTO GENERALE: Cane tricolore, robusto dotato di ossatura potente e con muscolatura potentemente sviluppata. Nonostante la taglia e il peso, è molto agile e ha grandi capacità di resistenza. La differenza tra i due sessi è evidente.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Lunghezza tronco (misurata dalla punta della spalla alla punta della natica)/altezza al garrese = 10 : 9. Profondità torace/altezza al garrese =   1 : 2. Lunghezza cranio/lunghezza muso  =   1 : 1. Larghezza cranio/larghezza muso =   2 : 1.

COMPORTAMENTO/CARATTERE: Sicuro, vigile e intrepido in qualunque situazione quotidiana. Buono e affettuoso verso le persone a lui familiari. Sicuro di sé con gli estranei. Temperamento medio.

TESTA: Proporzionata al corpo, la testa è potente ma non pesante. Le teste degli esemplari maschi sono più massicce di quelle delle femmine.

REGIONE CRANICA: Cranio: Piatto e largo. Il solco frontale parte dallo stop e scompare gradualmente verso la parte superiore del cranio.

STOP: Poco pronunciato.

REGIONE FACCIALE: Tartufo: Nero. Muso: Potente, più lungo che profondo.  Non deve essere a punta, sia se visto dall’alto che di profilo. Canna nasale diritta, senza solco mediano. Labbra: Appena sviluppate e ben aderenti. Pigmentazione nera. Non pendenti. Mandibole/Denti: Mandibole forti; dentatura completa, robusta e regolare chiusura a forbice. La mancanza di due denti  (premolare 1 e/o premolare 2) è tollerata. La mancanza dei molari 3 (M3) non viene presa in tollerata considerazione. Occhi: A mandorla, di media grandezza, né infossati né sporgenti. Colore da nocciola a marrone. Espressione vigile e amichevole.  Palpebre ben aderenti. Rime palpebrali scure. Orecchie: Di media grandezza, triangolari e attaccate abbastanza alte. A riposo pendenti e aderenti alle guance. Ma quando il cane è in attenzione sono portate in avanti. Ben ricoperte di pelo sia dentro che fuori.

COLLO: Potente, muscoloso, piuttosto tozzo. Senza giogaia.

TRONCO: Leggermente più lungo rispetto all’altezza al garrese. Dorso: Moderatamente lungo, solido e diritto. Lombi: Larghi e muscolosi. Groppa: Lunga e larga.  Leggermente inclinata.  Mai più alta del garrese o molto inclinata. Torace: Potente, largo. Disceso fino ai gomiti. Vista in sezione trasversale,  la gabbia toracica è rotondeggiante di forma ovale, né piatta né a botte.  Petto ben sviluppato. Addome e linea inferiore: Addome e fianchi poco retratti.

CODA: Segue armoniosamente la groppa, abbastanza robusta, lunga fino ai garretti. Pendente a riposo; quando in attenzione o in movimento viene portata più alta e leggermente curvata all’insù, ma non è mai arrotolata o portata sul dorso.

ARTI:

ARTI ANTERIORI: Visti di fronte sono diritti, paralleli e piuttosto larghi. Spalle: Scapola lunga, potente e obliqua, ben aderente al corpo e muscolosa. Forma un angolo non troppo ottuso con il braccio. Avambraccio: Robusto e diritto. Metacarpi: Solidi, visti di fronte in linea con l’avambraccio; leggermente flesso visti di lato.

ARTI POSTERIORI: Diritti e non troppo chiusi quando visti da dietro.  Il metatarso e i piedi non sono né in dentro né in fuori. Gli speroni devono essere rimossi eccezion fatta per i paesi in cui la loro rimozione è proibita dalla legge. Coscia: Abbastanza lunga, larga, forte e ben muscolosa. Grassella (ginocchio): Forma un evidente angolo ottuso. Gamba: Abbastanza lunga. Garretto: Forte e angolato.

PIEDI: Solidi e paralleli al piano mediano del carpo, con dita chiuse ben arcuate. Unghie forti.

ANDATURA: Distesa e regolare. Buona estensione dei posteriori con energica spinta. Al trotto, visti sia da davanti che da dietro, gli arti si muovono paralleli al piano mediano del corpo.

MANTELLO:

PELO: Pelo doppio composto da un mantello di copertura chiuso, di media lunghezza e da un sottopelo denso. Quest’ultimo può essere grigio scuro o nero. Un pelo di copertura corto è accettabile in presenza di sottopelo.

COLORE: Tricolore. Colore principale nero con focature simmetriche bruno - rossiccio e macchie bianche. Le focature si trovano fra il nero e il bianco sulle guancie, sopra gli occhi, all’interno delle orecchie, su entrambi i lati del petto, sulle quattro zampe e sotto la coda. Le macchie bianche sono situate sulla testa (lista) e sul muso (continuano sulla gola e il torace senza interruzione), sui piedi e sulla punta della coda. Tra la lista e le focature sopra gli occhi dovrebbe esserci una striscia nera. Una macchia bianca sul collo o un collare bianco attorno al collo sono tollerati.

TAGLIA: Altezza al garrese maschi: 65 – 72 cm, Altezza al garrese femmine: 60 – 68 cm.

DIFETTI: Ogni deviazione dalle caratteristiche sopracitate deve essere penalizzata in funzione della sua gravità. Comportamento inaffidabile. Mancanza di qualsiasi dente a parte 2 premolari 1 e/o premolari 2. I molari 3 non vengono presi in considerazione. Chiusura a tenaglia. Occhi chiari. Palpebre non perfettamente aderenti. Mantello: Sottopelo giallo-marrone o grigio chiaro visibile. Colore non definito o slavato. Macchie sbagliate: Mancanza di bianco sulla testa; lista troppo larga. La macchia bianca sul muso che va oltre gli angoli della bocca. Balzane bianche (il bianco oltrepassa il carpo o il metacarpo). Evidenti macchie asimmetriche.

DIFETTI DA SQUALIFICA: Gravi difetti comportamentali (paura, aggressività). Prognatismo o enognatismo, bocca storta. Entropion, ectropion. Uno o due occhi azzurri. Pelo di copertura corto senza sottopelo. Pelo lungo. Mantello non tricolore. Colore principale diverso dal nero. Qualunque cane che presenti evidenti anomalie fisiche o comportamentali deve essere squalificato. N.B.: Gli esemplari maschi devono avere due testicoli normali completamente scesi nello scroto.

 

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