Assegnazione affissi
NUOVO REGOLAMENTO PER ASSEGNAZIONE AFFISSI
IN VIGORE DAL 1 APRILE 2010
Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con D.M. 6988 del 26.3.2010, ha approvato il nuovo Regolamento Affissi in conformità a quanto deliberato dalla Commissione Tecnica Centrale dell' 11.11.2009 e dal Consiglio Direttivo del 30.11.2009.
DOCUMENTI
Norme Tecniche Libro Genealogico del cane di razza - Regolamento Affissi (D.M. 6988 del 26.3.2010)
Domanda di concessione affisso
Codice etico dell'allevatore di cani
CONDIZIONI PER OTTENERE L’AFFISSO
Per presentare domanda di concessione di affisso in Italia il richiedente dovrà:
-
risultare proprietario di almeno 2 fattrici della medesima razza;
-
aver prodotto e iscritto al libro genealogico italiano almeno 2 cucciolate, della stessa razza delle fattrici di cui al punto a);
-
non aver subito condanne o non aver un procedimento in corso per reati a tutela del sentimento per gli animali, in merito all’attività di allevamento svolta o al commercio di cani;
-
aver sottoscritto il codice etico dell’allevatore di cani;
-
essere residente in Italia.
Alla domanda di affisso dovranno essere allegati:
-
certificato di residenza;
-
fotocopia dei certificati genealogici delle fattrici del richiedente;
-
codice etico dell’allevatori di cani sottoscritto;
Importo di EUR 600,00 per l’ottenimento di un affisso individuale. In caso di affisso in società l’importo da versare è di EUR 600,00 + 300,00 per ogni socio in più.
Il
Consiglio Direttivo dell’ENCI nella seduta del
30.11.2009 ha deliberato la proposta di modifica del
Regolamento Affissi, approvata dal Ministero delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con DM n.
6988 del 26/3/2010.
In virtù delle modifiche apportate rispetto alle
vecchie norme, la richiesta di un affisso
riconosciuto ENCI – FCI, non passa preliminarmente
per l’acquisizione di risultati in verifiche
zootecniche. Pertanto, tutti coloro che intendano
allevare in modo serio, avranno la possibilità di
dare da subito un proprio identificativo
all’allevamento, che nel tempo, può diventare o
meno, anche un marchio di qualità.
Le ragioni di questa decisione, risiedono proprio
nel dare la possibilità anche a quanti si avvicinano
all’allevamento di avere un proprio
identificativo, cosi come accade in numerosi paesi
aderenti alla FCI.
Anche in considerazione del fatto che l’allevamento
italiano si contraddistingue per essere tra i più
rappresentativi nel mondo, si offre l’opportunità ai
nostri allevatori di contraddistinguere, sin da
subito, i propri soggetti allevati.
E’ opportuno precisare che il rilascio dell’affisso
da parte dell’ENCI non corrisponde all’automatico
riconoscimento del ruolo di allevatore. Pertanto si
rende necessario che ogni titolare di affisso
conosca le norme base che regolano l’iscrizione al
Libro genealogico, dal Disciplinare del Libro
genealogico del cane di razza (approvato con D.M. n.
21095 del 5/2/1996 successivamente modificato con
D.M. n. 22383 del 3/6/2003) alle Norme Tecniche del
Libro genealogico del cane di razza (approvate con
D.M. n. 21203 del 8/3/2005). Inoltre l’assegnazione
di un affisso non identifica il riconoscimento
giuridico dell’allevatore né tantomeno definisce il
suo regime d’impresa.
Per quanto concerne il nuovo Regolamento Affissi
rimane invariata la definizione dell’art.1, secondo
cui “per affisso si intende la denominazione di
un allevamento destinato a distinguerne i prodotti.
Esso precede o segue il nome di un cane proveniente
da una fattrice della quale il titolare dell’affisso
risulta proprietario”. All’art. 2 si precisa
che la richiesta per l’ottenimento dell’affisso, che
potrà ancora essere inoltrata all’ENCI sia in forma
individuale che societaria, è subordinata alla
verifica della proprietà di due fattrici della
medesima razza e di due cucciolate regolarmente
registrate nel Libro genealogico.
La modifica del Regolamento Affissi rimane uno dei
primi passi verso la rivisitazione della normativa
vigente che l’ENCI vuole intraprendere in termini di
omogeneità, partecipazione e trasparenza, intese
come priorità essenziali per una sua più efficace e
corretta applicazione. Inoltre i tempi richiedono
una semplificazione amministrativa che renda
chiaro, facile, comprensibile e snello, il
funzionamento del nostro Ente.
Il
Consigliere ENCI
Dino Muto